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Gnudi ricotta e spinaci: la ricetta toscana senza pasta

Circa 2 min di lettura

Per 4 persone · 55 minuti più 30 minuti di riposo · Difficoltà media

Gli gnudi sono il ripieno di ricotta e spinaci che ha deciso di uscire senza la sfoglia. Un piatto della cucina toscana tanto essenziale quanto delicato: tutto si gioca sull'umidità degli ingredienti.

Ingredienti

  • 500 g di ricotta vaccina ben scolata
  • 400 g di spinaci freschi, da cuocere e strizzare
  • 1 uovo
  • 70 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50–80 g di farina, più quella necessaria per infarinare
  • Noce moscata, sale e pepe
  • 60 g di burro e 8 foglie di salvia per condire

Procedimento passo passo

  1. Lascia sgocciolare la ricotta in un colino per almeno 30 minuti. Se è molto umida, allunga il tempo in frigorifero.
  2. Lava gli spinaci e falli appassire in padella con pochissima acqua. Lasciali intiepidire, strizzali energicamente e tritali fini.
  3. Mescola ricotta, spinaci, uovo, Parmigiano, noce moscata, sale e pepe. Unisci circa 50 g di farina: aggiungine poca se l'impasto non mantiene la forma.
  4. Con le mani leggermente infarinate forma ovali grandi come una noce. Disponili su un vassoio infarinato e lasciali riposare in frigorifero 30 minuti.
  5. Porta a leggero bollore una pentola larga di acqua salata; prova prima a cuocere un solo gnudo. Se si rompe, asciuga l'impasto con poca farina in più.
  6. Cuoci pochi gnudi per volta a sobbollore dolce, senza mescolare energicamente. Quando salgono a galla, attendi circa 1 minuto e recuperali con una schiumarola.
  7. Condisci con burro fuso profumato alla salvia e un poco di Parmigiano.

Perché gli gnudi si sfaldano?

Quasi sempre per l'acqua trattenuta dalla ricotta e dagli spinaci. Strizzare bene è più importante che aggiungere molta farina: troppa li renderebbe duri.

Si possono preparare in anticipo?

Puoi formarli e conservarli ben coperti in frigorifero per qualche ora prima di cuocerli. Evita di sovrapporli.

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Il rito della scarpetta

Un pezzo di pane e il sugo rimasto nel piatto: fare la scarpetta è il gesto di raccogliere quel che resta. Non è una ricetta, è il modo più semplice di non lasciare nulla di buono. Un piccolo rito da portare alla prossima tavola.