La superficie si screpola, il bordo si stacca appena dalla teglia, il centro resta compatto e umido. Il castagnaccio si riconosce da questi tre dettagli. Farina di castagne, acqua e olio formano la base; uvetta, pinoli e rosmarino ne cambiano il profumo a ogni morso.
Porzioni: 6 · Preparazione: 15 minuti · Cottura indicativa: 30–40 minuti · Teglia: rotonda, circa 28 cm · Forno: statico, 180 °C.
Ingredienti
- 250 g di farina di castagne
- 400 ml di acqua, da aggiungere gradualmente
- 50 g di uvetta
- 30 g di pinoli
- 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, più poco olio per la teglia
- 1 piccolo rametto di rosmarino
- 1 pizzico di sale
Procedimento
- Accendi il forno a 180 °C. Metti l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolala e strizzala.
- Setaccia la farina in una ciotola. Unisci il sale e versa l'acqua poco per volta, mescolando con una frusta. Cerca una pastella fluida e uniforme: l'assorbimento cambia da una farina all'altra.
- Incorpora due cucchiai d'olio, l'uvetta e metà dei pinoli.
- Ungi fondo e bordi della teglia. Versa la pastella in uno strato basso; distribuisci in superficie i pinoli rimasti e pochi aghi di rosmarino. Completa con l'ultimo cucchiaio d'olio.
- Cuoci per circa 30–40 minuti, controllando già dopo 25. Sforna quando la superficie presenta piccole crepe e i bordi sono asciutti. Il centro non deve diventare duro.
- Lascia intiepidire prima di tagliare. Servi a fette sottili, anche a temperatura ambiente.
La teglia conta quanto il tempo
Con una teglia più stretta lo strato aumenta e la cottura cambia. Non cercare di compensare lasciandolo in forno senza controlli: il bordo potrebbe asciugarsi molto prima del centro. Se usi una teglia rettangolare, scegli una superficie simile a quella indicata e osserva la consistenza durante gli ultimi minuti.
Come regolare il gusto
Questa versione non prevede zucchero aggiunto. Prima di prepararla, annusa la farina: se presenta un odore rancido o sgradevole, sostituiscila. Il rosmarino deve accompagnare la castagna; bastano pochi aghi distribuiti bene. Puoi sostituire parte dei pinoli con noci spezzate, mantenendo un condimento leggero.
Taglia una prima fetta piccola e assaggiala tiepida. In un dolce basso come questo il rapporto tra crosta e parte interna cambia anche secondo il punto della teglia: al bordo sarà più asciutto, al centro più morbido. È una differenza da conservare, senza cercare una consistenza da torta soffice.
Riferimenti per la preparazione tradizionale: Visit Tuscany e Prato Turismo. Dosi e indicazioni di teglia sono organizzate per questa versione domestica. Per un altro dolce d'autunno trovi anche le pere al forno con miele e noci.