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Risotto ai funghi: cremoso senza panna

Circa 2 min di lettura

Un risotto ai funghi non ha bisogno della panna. La cremosità nasce dall'amido del riso, dal brodo aggiunto con pazienza e dalla mantecatura fuori dal fuoco. I funghi devono conservare sapore e consistenza: non diventare una salsa indistinta.

Ingredienti per quattro

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 400 g di funghi champignon freschi o misti coltivati
  • Circa 1 litro di brodo vegetale caldo
  • 1 scalogno
  • 40 g di burro
  • 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine
  • 80 ml di vino bianco secco, facoltativo
  • Prezzemolo, sale e pepe

Tempo totale: circa 35 minuti. Porzioni: 4.

Come si prepara

  1. Pulisci i funghi con un panno umido, tagliali e asciugali bene.
  2. Scalda l'olio in una padella ampia e rosola i funghi per 6–8 minuti, facendo evaporare l'acqua in eccesso. Sala e tieni da parte.
  3. In casseruola fai appassire lo scalogno tritato con 15 g di burro. Unisci il riso e tostalo per circa due minuti. Sfuma con il vino, se lo usi.
  4. Versa brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando quando serve. Dopo circa dieci minuti aggiungi i funghi. Termina la cottura secondo le indicazioni del riso: in genere 16–18 minuti complessivi.
  5. Spegni quando il risotto è morbido. Unisci il resto del burro e il Parmigiano; mescola energicamente. Se serve, aggiungi ancora poco brodo. Riposa un minuto e servi con prezzemolo e pepe.

Tre dettagli che cambiano il risultato

Padella calda: i funghi devono dorare, non bollire nella loro acqua. Brodo sempre caldo: evita di interrompere la cottura. Mantecatura a fuoco spento: dà una consistenza lucida, senza appesantire.

Funghi surgelati: si possono usare?

Sì. Cuocili prima in padella per eliminare parte dell'acqua, poi aggiungili al riso. Con i funghi secchi segui i tempi di ammollo della confezione.

È lo stesso principio del nostro risotto allo zafferano. Prima di accendere il fuoco, puoi controllare anche quanto riso calcolare a persona.

Il rito della scarpetta

Un pezzo di pane e il sugo rimasto nel piatto: fare la scarpetta è il gesto di raccogliere quel che resta. Non è una ricetta, è il modo più semplice di non lasciare nulla di buono. Un piccolo rito da portare alla prossima tavola.