Il barattolo si apre con un colpo secco. L’olio è già in padella, sul tavolo c’è un pacco di spaghetti. Prima di cominciare bisogna decidere quanta pasta buttare. Qui la risposta è scritta sulla confezione: 500 grammi.
La pasta al pomodoro è uno di quei piatti che rifacciamo senza cercare un’occasione. Cambiano il formato, il piatto, chi si siede a tavola. Restano poche cose da fare bene: cuocere il pomodoro, assaggiare il sale, finire la pasta nel sugo. Questa è una versione di casa con i pelati, da preparare anche quando i pomodori freschi non sono di stagione.
Un pacco, quattro o cinque piatti
Porzioni: 4 abbondanti o 5 regolari.
Preparazione: circa 10 minuti.
Cottura: circa 25 minuti, con pasta e sugo preparati in parallelo.
- 500 g di spaghetti o della pasta che hai in dispensa
- 800 g di pomodori pelati, con il loro succo
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, più un filo per finire
- 1 spicchio d’aglio
- 6–8 foglie di basilico
- Sale, per il sugo e l’acqua della pasta
Servono una pentola e una padella abbastanza larga da contenere tutta la pasta. Tieni vicino anche una tazza: prima di scolare, servirà per raccogliere un po’ d’acqua di cottura.
Come preparare la pasta al pomodoro
1. Aprire, schiacciare
Versa i pelati in una ciotola e schiacciali con una forchetta o con le mani pulite. Lascia qualche pezzo: in padella si ammorbidirà. Conserva tutto il succo.
2. Far partire il sugo
Metti l’olio e lo spicchio d’aglio, sbucciato e leggermente schiacciato, nella padella. Scalda a fuoco dolce per 1–2 minuti. L’aglio deve profumare l’olio senza diventare scuro.
Aggiungi i pomodori con il succo, un pizzico di sale e due foglie di basilico. Fai sobbollire senza coperchio per circa 20–25 minuti, mescolando ogni tanto. Se asciuga troppo in fretta, abbassa il fuoco e aggiungi poca acqua.
3. Mettere l’acqua sul fuoco
Mentre il sugo cuoce, porta a bollore una pentola d’acqua e salala. Butta la pasta e mescola subito. Segui il tempo indicato sulla confezione, ma comincia ad assaggiare circa due minuti prima: finirà di cuocere in padella.
4. Assaggiare il pomodoro
Togli l’aglio se non vuoi lasciarlo nel piatto. Assaggia il sugo e aggiusta il sale. Deve essersi addensato, ma rimanere abbastanza morbido da avvolgere la pasta. Il tempo è indicativo: una passata molto liquida e un pelato più denso non si comportano allo stesso modo.
5. Finire in padella
Raccogli una tazza d’acqua di cottura, poi scola la pasta ancora al dente e trasferiscila nel sugo. Aggiungi un piccolo mestolo dell’acqua tenuta da parte. Mescola o salta per 1–2 minuti, finché la pasta è cotta e il condimento aderisce. Aggiungi altra acqua soltanto se serve.
Spegni il fuoco. Unisci il basilico rimasto, spezzato con le mani, e un filo d’olio. Dividi nei piatti e porta subito a tavola.
Il punto è quel minuto in padella
Se il pomodoro resta sul fondo e gli spaghetti sembrano separati dal condimento, serve ancora qualche movimento. Se la pasta si incolla, manca liquido. L’acqua di cottura si aggiunge poco alla volta: è più facile versarne un altro cucchiaio che togliere quello di troppo.
Non serve ottenere una torre di spaghetti. Una pinza, un giro della mano, il sugo che segue. Il piatto deve arrivare caldo; il bordo può anche aspettare.
Il rosso che rimane
Per 500GCORP questa ricetta porta già un’immagine: il rosso sulla ceramica, il basilico scuro, la pasta che cambia direzione intorno alla forchetta. Poi qualcuno prende il pane e la composizione si muove di nuovo.
Pelati, passata e pomodoro fresco
Questa ricetta parte dai pelati con il loro succo. Se scegli la passata, cambia la struttura: avrai una salsa più uniforme e dovrai seguirne l'addensamento in padella. Il pomodoro fresco richiede invece di considerare maturazione, acqua e bucce. Non sostituire un ingrediente aspettandoti tempi identici: guarda la consistenza prima di decidere quando è pronto.
Una salsa troppo asciutta può essere regolata con poca acqua; se è molto liquida, lasciala restringere prima di aggiungere la pasta. Cerca un condimento capace di distribuirsi, così il passaggio finale resta breve e gli spaghetti mantengono la consistenza desiderata.
Il basilico e l'olio alla fine
Assaggia prima di aggiungere il filo finale e usa una quantità che accompagni il pomodoro senza coprirlo. Lo stesso vale per il basilico: la ricetta ne prevede una parte in cottura e una dopo aver spento. Preparalo vicino al fornello, insieme ai piatti, così non devi cercarlo mentre la pasta aspetta.
Per ripetere il risultato, annota marca e formato del pomodoro usato. Due confezioni possono avere consistenze diverse: riconoscere quella che preferisci aiuta più di allungare automaticamente la cottura di ogni sugo.
Il pacco aperto è l’inizio della spaghettata. Il sugo rimasto sul fondo è il momento della scarpetta. In mezzo c’è una ricetta da rifare, e ogni volta una tavola diversa.